Cena col delitto

Come si organizza una cena con delitto

Una cena con delitto è un gioco di ruolo da tavola: ogni invitato interpreta un personaggio con segreti, obiettivi e oggetti propri. Nel corso della serata si cerca di raggiungere i propri scopi, di scoprire i segreti degli altri e, forse, di capire chi è l’assassino.

Questa guida raccoglie le regole comuni alle cene del sito. Ogni cena aggiunge le sue regole specifiche, indicate nella sua pagina e nelle note per i giocatori.

Trovare i giocatori e fissare la serata

Il numero di giocatori è indicato in ogni cena (di solito comprende anche l’arbitro). Serve trovare le persone e fissare un appuntamento: una cena, un aperitivo o un qualsiasi altro momento della giornata, in un luogo adatto.

Un consiglio: avvisa fin dall’inizio che si tratta di un gioco di ruolo e che serve un po’ di recitazione. Chi lo sa in anticipo arriva più preparato.

Assegnare i ruoli in segreto

L’organizzatore assegna i personaggi a ciascun giocatore in segreto e invia a ciascuno la propria scheda. Ogni informazione contenuta nella scheda va tenuta segreta: la scheda non si mostra agli altri giocatori.

Il kit di ogni cena contiene un PDF per ogni personaggio, pronto da inviare al singolo giocatore: oltre alla sua scheda include il contesto, l’elenco dei personaggi e le regole per i giocatori, e non contiene i segreti degli altri.

Inviare le schede

Le schede si possono inviare prima della serata, per esempio via email, oppure consegnare all’inizio del gioco. L’invio anticipato permette ai giocatori di prepararsi sul proprio personaggio e, se vogliono, di vestirsi e acconciarsi a tema. È importante che tutti conoscano le regole per i giocatori: possono essere inviate insieme alla scheda.

Il luogo

Serve un luogo abbastanza grande da permettere a tutti i giocatori, più l’arbitro, di muoversi comodamente. Non sono necessarie stanze particolari: l’importante è che i personaggi abbiano spazio per parlare facendosi sentire solo da chi vogliono.

L’atmosfera

Per stimolare la fantasia si può mettere della musica in sottofondo o trovare qualche complemento d’arredo a tema. I giocatori possono, se lo desiderano, vestirsi a tema.

Gli oggetti

Ogni personaggio può avere degli oggetti: l’elenco è nella sua scheda. Gli oggetti possono essere anche soltanto disegnati su fogli di carta o cartone. Il PDF dell’organizzatore riporta l’elenco di tutti gli oggetti da preparare, con una casella da spuntare per ciascuno.

All’arrivo dei giocatori l’organizzatore distribuisce a ciascuno, in segreto, i suoi oggetti, e i giocatori cercano di nasconderseli addosso (nelle tasche o dove preferiscono).

Il veleno innocuo

Se la storia prevede un omicidio con il veleno, serve qualcosa che faccia da veleno, non veleno vero: per esempio dello zucchero o, ancora meglio, del sale in bustina. Durante la cena chi vuole commettere l'omicidio deve versare la polvere nel bicchiere dell'morituro. Consigliamo il sale perché è chiaramente identificabile in qualsiasi bibita, a differenza dello zucchero. È consigliabile dare una piccola dose a ogni personaggio prima dell’inizio del gioco.

Un consiglio: evita sostanze a cui qualcuno dei giocatori potrebbe essere allergico o intollerante.

L’arbitro

L’organizzatore della cena è anche l’arbitro del gioco. Conosce la trama e le schede di tutti i personaggi, interviene per sciogliere le situazioni ambigue e risponde alle domande e ai dubbi dei giocatori. L’arbitro ha sempre ragione e la sua parola non può essere contestata.

Dopo una breve introduzione, è l’arbitro a dare inizio al gioco.

Le regole per i giocatori

Interpretare il personaggio. La cosa più importante è l’interpretazione. Dal momento in cui inizia il gioco si è il personaggio assegnato: significa cercare di raggiungere gli obiettivi della scheda, ma soprattutto interpretare al meglio la parte, con atteggiamenti, discorsi, accento e anche il modo di vestire. Non c’è un vero vincitore: ci sono intrecci, segreti, forse degli assassini, e sicuramente non tutto è come appare. Meglio non avere fretta e, per qualsiasi dubbio, rivolgersi all’arbitro.

Le bugie. I personaggi possono mentire, ma solo nel modo in cui lo farebbe il personaggio: per esempio si può negare di aver ucciso un altro giocatore o di aver rubato un oggetto. In caso di menzogne scorrette decide l’arbitro.

L’omicidio. Ogni cena spiega nelle sue note per i giocatori come funziona l’omicidio. Di solito, per “uccidere” qualcuno si fa mangiare o bere il veleno e poi gli si dice che è morto: la vittima, dopo qualche minuto, si accascia a terra. L’attesa è fondamentale perché non rende palese l’identità dell’assassino. Da quel momento chi è morto non può più rivelare le informazioni in suo possesso né aiutare gli altri personaggi. Quando il cadavere è stato trovato ed esaminato può rialzarsi e continuare come semplice osservatore, fuori dal gioco.

Le regole di ogni cena. Alcune storie hanno regole proprie (per esempio accordi da firmare o moduli da compilare): sono spiegate nella pagina della cena.

La fine del gioco

Non c’è una vera e propria fine: è l’arbitro a decidere quando interrompere il gioco, di solito quando è ragionevolmente certo che non possa succedere più niente di rilevante. A quel punto alcuni personaggi avranno completato i propri obiettivi, altri saranno fuggiti, ci saranno dei “cadaveri”, e la polizia (o chiunque altro prenda in mano la situazione) avrà svolto le sue indagini, magari radunando tutti i superstiti in un’unica stanza.

Poi tutte le trame vengono dichiarate e l’arbitro “racconta” la fine della storia, verificando per ogni personaggio il raggiungimento degli obiettivi.

Le storie sono libere

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